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Rinoplastica non chirurgica

Dr. Bottari

Intervista al dott. Michele Bottari

A cura di Alessandra Conforti

Il naso è sicuramente una parte molto importante del nostro viso e, un suo anche piccolo inestetismo, può contribuire a togliere armonia ai tratti del nostro volto recando non pochi problemi di carattere psicologico e facendoci sentire in imbarazzo. È per questo motivo che molte persone scelgono di ricorrere alla chirurgia per correggere determinati inestetismi. Non molti sanno però che oggi è possibile correggerli anche senza ricorrere alla chirurgia estetica, con una pratica indolore, veloce e sicura: la rinoplastica non chirurgica. Ne parliamo con il dott. Michele Bottari.

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Dottore, vuole spiegarci in cosa consiste la rinoplastica non chirurgica?
La rinoplastica non chirurgica, detta anche rinofiller, è una procedura medica che si propone di migliorare l’aspetto estetico del naso conferendo maggiore armonia al naso stesso e, di conseguenza, a tutto il volto senza ricorrere ad un intervento chirurgico. Questo è possibile grazie all’utilizzo di materiali impiegati in medicina estetica per il miglioramento dell’aspetto di viso e corpo come i filler a base di acido ialuronico (sostanza presente nel nostro organismo in grado di ripristinare volumi, correggere difetti e inestetismi ma anche di stimolare la produzione di collagene) oppure come i fili di trazione quando abbiamo necessità di sollevare la punta del naso. Al contrario di quanto avviene in un intervento di chirurgia estetica, non c’è rimozione di cartilagine e non si ha un cambiamento permanente. Infatti la durata deltrattamento con rinofiller è di circa 8 - 10 mesi.



Si tratta quindi di un trattamento ambulatoriale?
Si, il trattamento avviene in ambulatorio medico. Solitamente preferisco praticare una leggera anestesia locale sui punti da trattare per evitare fastidi al paziente anche se la metodica è essenzialmente indolore.

Come si svolge la procedura?
Dopo aver praticato una leggera anestesia locale si procede ad iniettare il filler oppure ad applicare i fili di sospensione o altri materiali come la calcio idrossiapatite. È una metodica molto veloce che si svolge nel giro di 30 minuti e non ha post operatorio. Questo significa che il paziente può tornare immediatamente alle sue attività quotidiane; possibili effetti collaterali sono sostanzialmente gli stessi che possono comparire dopo utilizzo di filler nella medicina estetica e cioè qualche livido e un po’ di arrossamento. Utile risulta l’applicazione di ghiaccio dopo il trattamento. Il risultato che si ottiene è notevole e anche se l’effetto dura dagli 8 ai 10 mesi, il trattamento è ripetibile.

Quali sono i casi in cui si può ricorrere alla rinoplastica non chirurgica?
Si può utilizzare questa metodica nel caso in cui il paziente presenti lievi disarmonie a carico del naso. È possibile, in questo modo, correggere il gibbo nasale, rialzare la punta del naso, modificare il cosiddetto naso a sella o andare a fare piccole correzioni nel caso in cui il paziente abbia già subìto una rinoplastica e non sia del tutto soddisfatto del risultato ottenuto. Nel caso in cui invece il paziente presenti una disarmonia importante, la soluzione chirurgica appare la scelta preferibile anche se il rinofiller potrebbe essere considerato una sorta di banco di prova di un eventuale risultato definitivo ottenuto con chirurgia.

È quindi il medico a scegliere se procedere con una rinoplastica non chirurgica o meno?
Personalmente preferisco sempre decidere insieme al paziente dopo aver presentato le due metodiche elencandone i pro e i contro. La rinoplastica non chirurgica è sicuramente efficace nel caso di piccoli inestetismi ed è preferibile qualora il paziente non voglia sottoporsi ad un intervento chirurgico. Uno dei vantaggi del rinofiller rispetto alla procedure chirurgica è senz’altro il costo inferiore, pur considerando la necessità di ripetere il trattamento circa una volta all’anno.