ULTRASUONI FOCALIZZATI PER MIGLIORARE IL NOSTRO CORPO

LASER ENDOPERIVENOSO
18 aprile 2018
ULTHERAPY
23 maggio 2018

ULTRASUONI FOCALIZZATI PER MIGLIORARE IL NOSTRO CORPO

Dott. Francesco Paolo Alberico


Gli ultrasuoni microfocalizzati sono fra le tecnologie più innovative nel panorama medico estetico. Ne parliamo con il dott. Francesco Paolo Alberico.
Continua a leggere

Dottore, per prima cosa, vuole spiegarci cosa sono gli ultrasuoni microfocalizzati e a cosa servono? Possiamo dire che gli ultrasuoni microfocalizzati sono una metodica non invasiva capace di dare ottimi risultati per il ringiovanimento e la tonicità della pelle offrendo quello che oggi viene defnito il primo “lifting non chirurgico”. A differenza della radiofrequenza, gli ultrasuoni focalizzati, riescono a lavorare ad una maggiore profondità e, soprattutto, consentono di programmare tale profondità (da 1.5 a 3, a 4.5, a 6 fno a 9 millimetri).

Come agiscono gli ultrasuoni microfocalizzati? Tramite un manipolo, da posizionare a contatto della cute del paziente; sul manipolo vengono di volta in volta montate “cartucce” diverse, che fanno convergere, quindi “focalizzano” gli ultrasuoni alla profondità che si vuole raggiungere nel tessuto, fno alla fascia muscolare. Come per la radiofrequenza, gli ultrasuoni focalizzati agiscono sviluppando intenso calore e conseguente contrazione delle fbre collagene, ma a differenza della radiofrequenza la loro azione è mirata “focalizzata” solo in quelle zone ed a quelle profondità alle quali vogliamo agire. Ottimi risultati si hanno soprattutto a livello del collo, del viso, ma anche in altri distretti del corpo in cui è necessario ottenere un effetto “lifting”. È importante ricordare che gli ultrasuoni microfocalizzati, dopo l’effetto iniziale di contrazione delle fbre collagene, nei periodi successivi al trattamento, vanno a stimolare nuova sintesi e rigenerazione di fbre collagene, con ringiovanimento naturale della pelle.

Chi è il paziente tipo che può sottoporsi al trattamento con ultrasuoni microfocalizzati? Chi ha una situazione di lassità dei tessuti e che vuole ottenere un effetto lifting, tale da ripristinare una linea dei tessuti più compatta ed armoniosa. Con il passare del tempo la nostra pelle perde tonicità, quindi chiunque voglia recuperarla in modo poco invasivo e senza sottoporsi a un lifting chirurgico può ricorrere a questa metodica. Inoltre può essere utilizzata anche da persone più giovani che pur non lamentando problemi legati all’invecchiamento cutaneo, vogliono ridefnire il tono dei tessuti a livello sottomento niero o della linea mandibolare, magari a seguito di un intenso e rapido dimagrimento o per un eccesso di adipe.

Ci sono rischi o controindicazioni? Direi proprio di no, nel senso che si tratta di una procedura assolutamente tranquilla, che non prevede rischi, se vengono seguiti i protocolli codifcati. A parte alcune patologie particolari sistemiche o locali, o in caso di gravidanza, in cui per prudenza è sconsigliato l’utilizzo degli ultrasuoni, si tratta di un trattamento da proporre a tutti.

Quali zone possiamo trattare? Prevalentemente indicato per viso e collo, anche perché andando a lavorare su differenti profondità si possono trattare anche imperfezioni di superfcie, come piccole rughe o pori dilatati. Ma si possono trattare poi altri distretti; proprio perché si può arrivare fno ad una profondità di quasi 1 cm, possiamo intervenire anche su addome, interno coscia e interno braccia. Inoltre la combinazione con la nostra radiofrequenza multisorgente, di ultimissima generazione, nelle settimane successive al trattamento, ci permette non solo di potenziare ulteriormente l’effetto di ricompattamento e di rigenerazione collagenica, ma anche di ridurre, se necessario, il grasso sottocutaneo.

Come si svolge il trattamento dal punto di vista pratico? Dal punto di vista pratico il trattamento si svolge in 1-2 sedute a distanza di 2 mesi l’una dall’altra (anche se 1 sola seduta di solito è più che suffciente). Prima di iniziare la zona da trattare andrà “mappata”; per esempio il viso, che verrà suddiviso, longitudinalmente, in sezioni di larghezza eguale a quella della cartuccia. Per ogni sezione poi verranno effettuati più passaggi o “colpi”, a profondità differenti. Le cartucce di volta in volta utilizzate vengono scelte dal medico in funzione di quale zona debba essere trattata ed a quale profondità. La durata, e quindi anche il costo, del trattamento varia in base al numero di “colpi” necessari per una minore o maggiore superfcie da trattare, da un minimo di 30 minuti ad un massimo di un’ora, per i casi più diffcili. Il trattamento non richiede anestesia e può essere solo un po’ “fastidioso” in alcune zone e ad alcune profondità. Una volta terminato il trattamento, il paziente può riprendere immediatamente le proprie attività quotidiane, senza il minimo disagio.