I BENEFICI DI UNA PIANIFICAZIONE DELL’INTERVENTO

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I BENEFICI DI UNA PIANIFICAZIONE DELL’INTERVENTO

a cura del Dott. Massimo Renzi


del Medico Estetico sulla paziente in età giovanile
In questi anni ho maturato la convinzione, sorretto dalla casistica delle pazienti seguite nell’arco di una quindicina /ventina d’anni, che l’orientamento della chirurgia plastica e della medicina estetica sarà quella di sensibilizzare la paziente informandola dell’importanza della prevenzione del naturale processo di invecchiamento.
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Per fare prevenzione sarà necessario, in primo luogo, diffondere una cultura che trasmetta alle donne e agli uomini, quanto sia importante in giovane età richiedere un consulto con un chirurgo plastico o con un medico estetico per progettare pacchetti di trattamenti minimamente invasivi ed estremamente efficaci perché, ricordiamo, le strutture ossee, muscolari, adipose e cutanee, sono ancora in una condizione ideale.

Vediamo nel dettaglio i trattamenti più indicati per allontanare, il più possibile, un futuro decadimento dei tessuti superficiali e profondi: in primo luogo si dovrà fare una prima visita nella quale si farà uno studio approfondito delle caratteristiche dei tratti somatici dei pazienti informandosi delle abitudini e del loro generale “stile di vita” con la finalità di creare un programma personalizzato atto a stabilizzare e prevenire il fisiologico processo di invecchiamento. Il nostro volto, come il nostro corpo, è la sintesi di un’unica e meravigliosa combinazione di volumi e proporzioni che possono essere migliorati. Gli interventi più indicati potranno consistere in riempimenti ad esempio del mento, oppure nel caso di labbra sottili, nella correzione (ripeto: sempre rispettosa delle proporzioni complessive del volto) del volume delle labbra, che possono essere rese più proporzionate con filler adeguati di acido ialuronico.

Si può intervenire in giovane età anche sull’area zigomatica, nel caso la paziente presentasse l’assenza di volume della regione stessa. L’uso ad esempio dell’idrossiapatite di calcio, risulta essere di ottimo aiuto nel regolarizzare i volumi dell’area zigomatica del volto, sfruttando anche un potere ristrutturante che la sostanza ha in combinazione al suo potere voluminizzante. Nello specifico questo filler riempitivo, riesce ad ottenere sia una naturalezza di volumi, sia una sintesi di neocollagene, che nel tempo andrà a stabilizzare l’area trattata.

Un altro importante aspetto, sarà condotto nella valutazione dello stato della pelle. L’uscita dal periodo adolescenziale, può aver lasciato, nella prima età adulta, tracce di cicatrici acneiche che potranno essere migliorate con l’utilizzo del laser. Allo stesso modo le gravidanze possono far comparire macchie sulla pelle. Ricordiamo che il periodo della gravidanza e della fertilità nella donna porta ad adattamenti metabolici e fisiologici, tra questi un’eccessiva produzione di melanina, che si caratterizza per la presenza di macchie più o meno scure, note col termine di “maschera gravidica” o “cloasma gravidico”, che perdurano anche dopo il periodo della gravidanza stessa.

L’informazione inoltre di prodotti cosmeceutici indicati, usati nel tempo, parteciperà ad un miglioramento e mantenimento di un aspetto della pelle del viso, del collo e del decolletè. Sarà importante inoltre, dare una corretta informazione riguardo la necessità di un’adeguata esposizione al sole, consigliando creme adeguate per proteggere la pelle del volto e del corpo. Ricordiamo inoltre (questo supportato dai nuovi protocolli provenienti dagli Stati Uniti) l’importanza dell’uso degli ultrasuoni microfocalizzati per prevenire il rilassamento dei tessuti del collo e del profilo mandibolare, regioni che se trascurate, dovranno in futuro, essere trattate solo con la chirurgia, in quanto la medicina estetica in queste zone fatica ad ottenere risultati soddisfacenti. Passando al corpo, gli interventi più indicati saranno quelli di criolipolisi o liposcultura che parteciperanno a correggere quelle che possono essere disarmonie tra la parte superiore e inferiore del corpo, che si possono rivelare resistenti a diete o alla palestra.

Entrambi i trattamenti riescono, andando a rimuovere il numero di cellule adipose della regione trattata, a modellare la silhouette corporea ottenendo soddisfacenti risultati nel tempo. Più la paziente si rivolge al chirurgo plastico in tarda età, più sarà difficoltoso allinearsi con la comprensibile aspettativa della paziente, orientata a quella pienezza e distensione delle rughe e dei volumi del volto o del corpo che richiede. La prevenzione, l’impegno alla diffusione di una cultura dell’accompagnamento nel tempo di un chirurgo plastico ed estetico potrà “educare” alla consapevolezza di quelli che possono essere i trattamenti che potranno ritardare il più a lungo possibile i danni del passare del tempo. La prevenzione dovrà inoltre far capire alle giovani pazienti, quanto sia diventato urgente perseguire un ideale di bellezza che corrisponda il più possibile a sobrietà e naturalezza che scongiurino gli ormai, aimè, troppo diffusi orrori di una sbagliata e massificata cultura del trattamento di medicina e chirurgia estetica.