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BLEFAROPLASTICA

a cura della Dott.ssa Patrizia Matano


Un intervento sempre attuale
L’invecchiamento del volto si manifesta in modo evidente nel distretto oculare, conferendo allo sguardo un aspetto stanco e pesante. Entrambe le palpebre subiscono delle modificazioni correlate al tipo di cute, alla tonicità muscolare e alla conformazione anatomica.
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Le prime avvisaglie si manifestano sulla palpebra superiore che presenta un progressivo eccesso di cute che può, in alcuni casi, coprire tutta la palpebra o oltrepassare il margine ciliare, limitando anche il campo visivo, e una erniazione del grasso periorbitario che si manifesta con un rigonfiamento nella porzione interna dell’occhio. La palpebra inferiore invece, manifesta il suo invecchiamento con delle rughette, che progressivamente diventano più evidenti e si associano ad una perdita di tono del muscolo sottostante.

Spesso, come nella palpebra superiore, compaiono delle erniazioni del tessuto adiposo, le classiche “borse”, che contribuiscono a dare un aspetto stanco allo sguardo. In alcuni casi, questa alterazione della palpebra inferiore si presenta anche in pazienti giovani. Nel corso degli anni sono stati proposti molti trattamenti non chirurgici per correggere gli inestetismi della regione palpebrale, ma, in presenza di giuste indicazioni, solo l’intervento chirurgico – la blefaroplastica – consente di raggiungere ottimi risultati che si possono mantenere nel tempo, soprattutto se si interviene abbastanza precocemente, quando la cute è ancora elastica.

Il nostro Centro conta una casistica rilevante di questo intervento. Proprio per questo abbiamo messo a punto un protocollo che proponiamo ai nostri pazienti. Dopo la visita preliminare che individua l’indicazione all’intervento, sia esso limitato alla correzione delle palpebre superiori o delle palpebre inferiori, o di entrambe contemporaneamente, il paziente viene sottoposto a esami ematici di routine, a elettrocardiogramma e a visita oculistica. Un adeguato studio fotografico consente di valutare l’entità delle correzioni da fare e il colloquio esplicativo si conclude con la consegna del consenso informato che il paziente sottoscrive prima dell’atto chirurgico.

La settimana prima dell’intervento si inizia una terapia preventiva con dell’arnica omeopatica. L’intervento, in tutte le sue varianti, cioè solo correzione delle palpebre superiori, solo correzione di quelle inferiori o di entrambe contemporaneamente, viene eseguito in regime ambulatoriale con anestesia locale e sedazione. Prima dell’intervento si eseguono dei disegni sulla palpebra superiore che servono a definire l’esatta quantità di cute da asportare, mentre, sulla palpebra inferiore, si individua la posizione dell’incisione a qualche millimetro dal bordo ciliare.

Terminato l’intervento chirurgico, che può variare dai 30 minuti per la correzione delle palpebre superiori a un’ora per la blefaroplastica completa, dopo un periodo di osservazione, mediamente di due ore, il paziente può rientrare a casa accompagnato, con l’indicazione di un periodo di riposo e di evitare di fare bruschi movimenti con la testa È consigliata l’applicazione di ghiaccio sulla fronte per alcune ore, per ridurre l’entità dell’edema e dell’ematoma che sono sempre presenti in questo tipo di intervento e di mantenere un decubito semiseduto anche per dormire, per almeno 3/4 giorni dopo l’intervento. Il postoperatorio è ottimamente tollerato e il dolore pressoché assente. Dopo le prime 24 ore, il paziente viene sottoposto a un linfodrenaggio manuale del volto, eseguito dalle nostre fisioterapiste, che si ripete anche nei due giorni successivi. Nella quarta/quinta giornata postoperatoria si rimuovono i punti di sutura, solitamente intradermici. Già dal primo mese il risultato è soddisfacente, ma lo sguardo risulta naturale e meno “chirurgico” a due mesi dall’intervento.