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COMBATTERE CELLULITE E ADIPOSITÀ

Dott.ssa Alessandra Conforti


E prepararsi alla prova costume
Le adiposità localizzate e la cellulite sono sicuramente uno dei problemi che più affliggono oggi sia le donne che gli uomini e, in taluni casi, rischiano di diventare degli scogli nei rapporti con gli altri, senza contare che la cellulite, una vera e propria malattia, può portare a problemi medici di vario genere. È però possibile curare e superare questo problema. Ne abbiamo parlato con il dottor Luigi Pietro Zollino, specialista in medicina estetica, dietologia e nutrizione che ci ha aiutati a comprendere meglio questo inestetismo.
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Innanzitutto Dr. Zollino, cosa è la cellulite?

Per prima cosa è importante capire la differenza fra adiposità localizzata e cellulite. La prima è un accumulo di grasso che nelle donne si manifesta prevalentemente all’interno della coscia o nei glutei mentre, negli uomini, nell’addome. La cellulite è invece una vera e propria malattia, una sorta di infiammazione del tessuto adiposo che si distingue in vari stadi. Da un primo, più lieve, caratterizzato da un aumento dei liquidi, cioè da edema che dà il caratteristico aspetto a “buccia d’arancia”, fino ad arrivare al quarto, con presenza di noduli e reazioni infiammatorie, il più difficile da trattare e che va curato più dal punto di vista medico che estetico.

Come è possibile trattare la cellulite?

Quando si parla di cellulite la diagnosi è fondamentale. Il medico, attraverso la visita, l’esecuzione di alcuni accertamenti, comprende se si tratta di adiposità o di vera e propria cellulite e, in questo caso, a quale stadio. Solo dopo è possibile scegliere il trattamento più adeguato.

Quanti tipi di trattamenti esistono?

Per quanto riguarda le adiposità esistono trattamenti di vario tipo. Un esempio è la Lipolisi Chimica; viene effettuata tramite l’introduzione per mezzo di sottili aghi, di sostanze capaci di dissolvere il grasso. Oppure si può curare attraverso un trattamento di Osmosi. In questo caso il grasso viene “rotto” con degli ultrasuoni, trasmessi da una speciale apparecchiatura, e poi espulso dall’organismo attraverso le urine o le feci. Ancora possiamo utilizzare la Carbossiterapia che, oltre ad avere un effetto lipolitico diretto, favorisce l’ossigenazione dei tessuti attraverso un gas, l’anidride carbonica. Esistono tanti altri tipi di trattamenti, l’importante è sempre capire cosa dobbiamo trattare per scegliere il più adeguato al paziente. Per quanto riguarda invece la cellulite, come dicevamo, va trattata anche dal punto di vista medico con dei farmaci che possono essere antinfiammatori, protettori del circolo. Una volta passata la fase infiammatoria si passa poi alla riduzione con l’aiuto di altri trattamenti come ad esempio, molto indicato, quello della carbossiterapia.

I trattamenti si basano su più sedute?

Sicuramente non esiste un trattamento unico. A seconda del tipo di inestetismo da curare si opta per trattamenti a cadenza settimanale, quindicinale o mensile.

Quando, secondo lei, ci si deve rivolgere al medico?

Sicuramente quando l’inestetismo ci crea dei problemi psicologici pur essendo anche piccoli accumuli. Sempre nel caso di cellulite per poterla curare il più velocemente possibile.

A cosa può portare la cellulite se non curata?

La cellulite, essendo un’infiammazione dei tessuti, porta a dolori delle parti interessate anche a riposo nei casi più gravi.

C’è un periodo dell’anno migliore per sottoporsi a questi trattamenti?

Generalmente possono essere fatti durante tutto l’anno tranne alcuni che sono sconsigliati in estate. Solitamente io consiglio di trattare, sia le adiposità localizzate sia la cellulite, nel periodo primaverile che va da febbraio fino all’inizio dell’estate.