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I tatuaggi è possibile eliminarli?

a cura del Dott. Walter Bugiantella


L’estate appena trascorsa ci ha mostrato come sia sempre più diffusa la tendenza di tatuare il proprio corpo. Il desiderio di fissare in modo indelebile emozioni e momenti della propria vita, di mostrarsi o di seguire semplicemente una moda ha portato negli ultimi anni al notevole incremento dei tatuaggi. Ma con il passare del tempo può nascere l’esigenza di eliminarli. Le ragioni possono essere diverse: il disegno è troppo evidente o non piace più, con il tempo il tatuaggio si è modificato, si vuole sostituirlo, esso evoca ricordi che si vogliono dimenticare. Fino a qualche anno fa l’eliminazione di un tatuaggio era una procedura difficile, se non impossibile, che lasciava cicatrici e risultava molto dolorosa. L’introduzione del laser con tecnologia q-switched ha aperto la strada alla rimozione completa e senza cicatrici dei tatuaggi. Ne parliamo con il dottor Walter Bugiantella, medico esperto nell’utilizzo delle tecnologie laser.
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Dottore, ma è davvero possibile eliminare completamente un tatuaggio?
Sì, oggi è possibile. Il laser q-switched permette di cancellare il tatuaggio in modo completo e senza cicatrici.

Come funziona questo laser?
Il laser q-switched è un particolare tipo di laser che genera un impulso di brevissima durata (2-5 nanosecondi). L’estrema brevità dell’impulso laser permette di frammentare il pigmento del tatuaggio. I frammenti vengono poi rimossi dalle cellule della pelle nei giorni successivi al trattamento e per un periodo che dura fino a due mesi. Rimangono le parti di pigmento ancora troppo grandi per essere rimosse e che quindi necessitano di ulteriori trattamenti.

E la pelle non viene danneggiata da questo laser?
No. La sua peculiarità è quella di generare un impulso estremamente breve che permette di minimizzare il danno termico alle cellule della pelle, evitando che esse vengano surriscaldate in modo eccessivo e che quindi si formi una cicatrice. L’unica alterazione che il laser provoca è lo sfaldamento degli strati superficiali dell’epidermide che si risolve in pochi giorni e senza lasciare segni (al massimo qualche piccola crosta superficiale). L’importante è aspettare il tempo necessario affiche la pelle si ripari completamente prima di eseguire il trattamento successivo, altrimenti il ripetuto e ravvicinato stimolo lesivo può causare la fibrosi, cioè la formazione di un tessuto di consistenza aumentata che renderà più difficile la rimozione del pigmento.

Quanti trattamenti sono necessari?
Il numero delle sedute necessarie varia a seconda del colore, del tipo, della quantità e della profondità del pigmento utilizzato: tutte variabili diverse da persona a persona (e che è molto difficile valutare all’inizio). In media sono necessari dai 4-5 ai 7-8 trattamenti, intervallati da almeno 6-7 settimane, per ottenere la cancellazione completa. I tatuaggi vecchi si eliminano prima perché con il tempo parte del pigmento è stata rimossa dalla pelle.

Sono dolorosi questi trattamenti?
La sensazione che si prova è molto simile a quella di quando si fa un tatuaggio: un fastidio più o meno intenso a seconda della zona che si tratta. Di norma viene applicata una crema anestetica prima della seduta in modo da rendere il trattamento indolore.

Cosa fare dopo il trattamento?
È necessario applicare una crema antibiotica una volta al giorno per 3 giorni ed eventualmente coprire la zona con una garza.

Si possono eliminare tutti i tipi di tatuaggi?
Di qualsiasi colore?
Si possono eliminare i tatuaggi in ogni parte del corpo, naturalmente con le dovute attenzioni. L’unica difficoltà sta nel colore. I colori scuri si eliminano senza problemi, ma quelli chiari è più difficile, in particolare bianco, celeste e il verde chiaro.

Neanche i laser più moderni, ad esempio il laser pico, ci riescono?
No. Il problema sta nella fisica delle radiazioni luminose e quindi nelle tecnologie disponibili: basti pensare che tutti gli oggetti scuri attirano calore e quindi interagiscono con la luce, mentre quelli bianchi non lo fanno. La stessa cosa vale nell’impiego del laser: non esistono lunghezze d’onda capaci di interagire con il bianco. I laser più moderni hanno diverse lunghezze d’onda che permettono di trattare quasi tutti i colori tranne quelli menzionati. Il q-switched a picosecondi emette un impulso più breve di quello a nanosecondi (di circa 10-15 volte), il vantaggio sta in un numero inferiore (seppur limitato) di sedute complessive e in un minore danno termico, ma non nell’eliminazione dei colori difficili.

Quindi come fare?
Può rimanere un alone (chiamato ghost) che con il tempo si attenua fino a scomparire, soprattutto se trattato con il laser frazionale, un altro tipo di laser che provoca dei microfori nell’epidermide e nel derma facilitando la rigenerazione cellulare e di conseguenza anche l’eliminazione del pigmento.

È possibile anche solamente schiarire un tatuaggio o eliminare una parte di esso?
Assolutamente sì. Molte persone, e molti tatuatori, chiedono di schiarire un tatuaggio per poi ricoprirlo con un nuovo disegno, oppure di eliminare solo alcune parti di un tatuaggio.

Ci sono controindicazioni al trattamento dei tatuaggi con laser q-switched?
In linea di massima no. L’unica controindicazione è il tatuaggio recente: non deve essere trattato prima di 6 mesi dalla realizzazione. Particolare attenzione deve essere posta nei soggetti con carnagione scura (poiché il laser provoca anche l’eliminazione della melanina) e quindi la zona trattata può rimanere più chiara per alcuni mesi per poi tornare alla normalità. Devono essere evitati i farmaci fotosensibilizzanti nei giorni precedenti la seduta e deve essere evitata l’esposizione al sole per i giorni successivi. Immagino che tutti i suoi pazienti vogliano un risultato ottimale in un breve tempo.

Come è possibile ottimizzare i trattamenti a tale scopo?
È importante alternare il laser q-switched al laser frazionale che migliora la riparazione della pelle (evitando la fibrosi) e aiuta all’eliminazione dei frammenti di pigmento. E non avendo fretta!

I laser q-switched possono essere impiegati anche per altri trattamenti?
Sì. Il q-switched risulta molto efficace nel trattamento delle macchie cutanee che sono dovuti all’accumulo di concentrazioni anomale di melanina (iperpigmentazione) a causa della frequente esposizione solare, di stimoli ormonali, di alcuni farmaci, di processi infiammatori o traumi (di norma sono sufficienti 1 o 2 sedute). È inoltre possibile rimuovere anche il trucco permanente di sopracciglia e labbra, oppure attenuarlo affinché poi venga eseguito un nuovo tatuaggio (di norma sono necessarie 2-4 sedute).

In conclusione, cosa si sente di raccomandare a coloro che hanno intenzione di rimuovere un tatuaggio?
Di affidarsi a professionisti preparati che utilizzano macchinari di ultima generazione. E di essere consapevoli che il percorso sarà un po’ lungo ma, se eseguito correttamente, porterà al risultato desiderato.

E a coloro che vogliono farsi un tatuaggio?
Di recarsi in centri professionali e di accertarsi che vengano utilizzati pigmenti certificati e rispettate le norme igieniche. E che, se vorranno, sarà possibile rimuove il tatuaggio!