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Botulino Si, Botulino No

Dr. Agolli

Ancora oggi l'uso della tossina botulinica (TB) desta delle perplessità, non tanto tra la comunità medico scientifica, quanto nei media e nella popolazione comune. Ovviamente non è scevro da questo fenomeno neppure internet con la disinformazione che spesso offre.
Il nome tossina Botulinica certamente fa paura, ma per una persona di peso medio di circa 65 kg bisognerebbe fare contemporaneamente più di 70 flaconi di botulino perché si verifichi l'effetto tossico, quindi, cosa assolutamente improbabile ed impensabile.
Lo stesso si potrebbe dire anche del prezzemolo che é un veleno.
I Comunque, la TB è un farmaco e come tale è stato doverosamente “sviscerato” dai dicasteri preposti che hanno poi permesso il suo utilizzo a scopi terapeutici e cosmetici.
L'uso della tossina botulinica nel campo medico data addirittura 1975, mentre ai fini estetici viene utilizzata dal 1992.
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Vi sono un'infinità di utilizzi terapeutici della TB; dalle distonie focali, ossia delle difficoltà dell'attività muscolare involontaria e di tipo spasmodico: torcicollo, blefarospasmo (chiusura involontaria delle palpebre), disfonia spasmodica della laringe con alterazione della voce, il cosiddetto crampo dello scrittore, ecc., ai disturbi non distonici dell'attività muscolare involontaria: spasmo emifacciale, tremori e tic, bruxismo notturno (abitudine di digrignare i denti di notte), contrattura prolungata dei muscoli masticatori, malfunzionamento dello sfintere anale esterno, crampi muscolari ereditari, ecc. La TB è indicata anche nel trattamento delle paresi facciale, tipo paralisi di Bell, così come nello strabismo e nel nistagmo (movimenti oscillatori ritmici e involontari dei bulbi oculari). Un capitolo a parte é il trattamento con la TB del dolore cronico e dei disturbi degli spasmi muscolari localizzati: la cefalea muscolo-tensiva, l'emicrania, il mal di schiena cronico, la sindrome del dolore mio-fasciale, l'epicondilite laterale, il dolore neuropatico al ginocchio o alla spalla. Ricorrono all'uso della TB anche gli urologi e i gastroenterologi e i reumatologi; Non da meno é la sua efficacia nel trattamento dei disturbi di sudorazione, oppure nei disturbi salivari.


Da qualche tempo si parla del suo utilizzo anche nel trattamento delle allergie nasali, soprattutto nella rinite allergica. Negli ultimi anni sono stati pubblicati diversi studi sull’efficacia della TB nell’iperseborrea, nell’acne volgare e persino nella rosacea. Altri studi mostrano il potenziale del farmaco nella prevenzione e nel trattamento delle cicatrici ipertrofiche e dei cheloidi. L'uso cosmetico della TB viene riservato fondamentalmente alle linee ipercinetiche del terzo superiore del viso: le rughe glabellari, le zampe di gallina, le rughe frontali e ai lati del naso. Inoltre, si possono trattare alcune zone particolari: le commissure labiali per le rughe della marionetta (agli angoli della bocca), il trattamento del sorriso gengivale, ridurre l'ipertrofia delle fasce muscolari del collo, il mento “a prugna”, sollevare la punta del naso, ecc. Le tecniche di utilizzo della TB possono variare secondo le indicazioni: dalla tecnica tradizionale per il trattamento cosiddetto standard delle rughe della parte alta del viso, oppure la tecnica del soft-botulino qualora si voglia dare un effetto più modesto del rilassamento del viso,  fino alla tecnica meso-botox che consiste nel trattamento delle micro rugosità dell’intero volto. La scelta delle dosi da utilizzare dipende dalla cinetica e il trofismo dei muscoli da trattare, nonché dalla grandezza dell’area che si deve coprire. L’uso ciclico della TB non solo corregge le rughe, ma previene anche l’invecchiamento precoce della pelle grazie ad una duplice azione che essa svolge: aumento dell’attività collageno-sintetica sui fibroblasti dermici e riduzione della capacità di degradazione del collagene da parte di alcuni enzimi. Comunque è tutto in relazione al desiderio di ottenere un effetto sempre e comunque estetico ma altrettanto naturale e senza mai esagerare, per evitare di rendere il viso mummificato. Attenzione però, proprio per il suddetto motivo è opportuno rivolgersi sempre a medici specializzati e abilitati, e non sottoporsi al trattamento con il botulino presso gli studi odontoiatrici o addirittura dalle estetiste. La comparsa di eventuali effetti indesiderati non è dovuta al farmaco di per sé ma al suo uso non corretto o all’errore dell’operatore. Quindi ci si deve informare bene sul tipo di prodotto che viene utilizzato e farsi consegnare sempre il tagliandino o l’etichetta del farmaco. Concludendo, si può affermare che l’uso della TB oggigiorno è completamente sicura ed affidabile qualora venga utilizzata nelle sue corrette modalità, di dosaggi e frequenze, e secondo le effettive esigenze dell’utente e le giuste indicazioni che solo un medico competente ritiene clinicamente adeguate. Pertanto, come dice una mia cara paziente: “Botulino SI, … e per tutta la vita!”