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LASER E COUPEROSE

Dott. Michele Trevisani

Come il laser ci aiuta a trattare questo problema
Una delle problematiche che più di frequente mi trovo a trattare con il laser è la couperose nonché altri inestetismi di natura vascolare come telengectasie isolate del volto, angiomi stellati, angiomi rubino: lesioni vascolari superficiali.
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Per couperose si intende una lesione cutanea caratterizzata dalla presenza di capillari sottocutanei la cui parete “sfancata” ha perso la capacità vasomotoria portando ad un aumento del diametro del vaso e, visivamente, alla formazione di un reticolo rosso violaceo. Le cause della couperose sono quanto mai varie: una fragilità dei capillari costituzionale od acquisita, danni di tipo termico (bruschi passaggi dal caldo al freddo o viceversa, prolungate esposizioni a temperature elevate), fattori di tipo emozionale, ormonale, allergico.

Grazie all’utilizzo dei laser oggi è possibile gestire in maniera effcace queste problematiche vascolari raggiungendo ottimi risultati e, rispetto al passato, in tempi più rapidi e con minimo disagio per i pazienti. Il Laser KTP e il Dye Laser sono attualmente i laser più utilizzati per il trattamento di questi inestetismi.

Il laser KTP agisce sfruttando il meccanismo della fototermolisi selettiva: la luce emessa dal laser viene assorbita selettivamente dal colore rosso (emoglobina) e trasformata in calore, ed è proprio grazie all’azione del calore che il capillare o l’angioma vengono coagulati.

Ma non tutti i laser sono uguali, il medico deve poter contare su una tecnologia il più versatile possibile per potere utilizzare al meglio i differenti parametri (non solo la potenza, ma anche il diametro del raggio e la durata dell’impulso) al fne di rendere il trattamento quanto più “personalizzato” rispetto al tipo di problematica da affrontare e alle particolarità specifche della carnagione della paziente.

Queste caratteristiche associate ad un sistema di raffreddamento molto efficace, si traducono in un trattamento realmente poco fastidioso, ma soprattutto permettono un decorso post trattamento breve e senza disagi.

Ciò significa che, se il trattamento viene effettuato correttamente, non solo non esiste il rischio di cicatrici o danni permanenti della pelle, ma soprattutto il decorso post trattamento sarà estremamente delicato, non si formeranno crosticine, gonfiori, lividi, né sanguinamenti, solamente un modico rossore che sparirà in poche ore; non saranno necessarie medicazioni ed i pazienti potranno quindi riprendere immediatamente le attività quotidiane.

Generalmente 2 o 3 trattamenti sono sufficienti a risolvere il quadro clinico; è consigliato un intervallo di tempo di 20 giorni circa tra un trattamento e quello successivo proprio per permettere all’organismo di assorbire i vasi coagulati e quindi valutare il reale risultato ottenuto.

E’ un trattamento che consente la rimozione completa, rapida ed incruenta di tutti gli inestetismi di natura vascolare del viso e del corpo superficiali e a bassa pressione (couperose, teleangectasie, angiomi stellari e rubini) in maniera del tutto incruenta; le teleangectasie più profonde e ad alta pressione, come ad esempio quelle che coinvolgono gli arti inferiori richiedono invece diverse metodiche e altre tecnologie.

In sintesi è molto importante avere a disposizione la fonte laser adeguata e un buon sistema di raffreddamento per proteggere la cute da un riscaldamento eccessivo e di conseguenza da ipotetici rischi di danneggiamento della pelle, ma è altrettanto indispensabile che il medico utilizzi apparecchiature quanto più tecnologicamente “duttili” per poter adattare il trattamento al problema specifico.