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Peeling chimico e acido ialuronico per “il punto critico”: le braccia

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a cura del Dott. Alessandro Casadei

Occhio al punto critico: per molte donne sono le braccia. Meno facili da nascondere rispetto a glutei e ventre, condizionano la scelta degli abiti e portano alla rinuncia di top senza spalline, vestiti scollati o canottiere.

Un cruccio già in giovane età: la pelle increspata e la lassità cutanea compaiono già a circa 35 anni e diventano più evidenti dai 50. Ma che fare oltre ad evitare l’esposizione solare, seguire una dieta sana e un programma di esercizio fisico, utilizzare creme specifiche? Le pazienti che richiedono un risultato più marcato e duraturo dovranno optare per un intervento chirurgico, chiamato brachioplastica, con il quale si ottiene una buona tensione della pelle e un buon contorno del braccio; residuano però, delle cicatrici.

Un’alternativa non chirurgica a procedure più invasive tuttavia c’è, anche se non garantisce gli stessi risultati. Generalmente la consiglio a chi presenta sulle braccia una pelle crespa da lieve a moderata, se vi è una lassità minima o nulla, se si sta cercando di anticipare gli effetti del tempo aiutandoci a prevenire o ritardare l’insorgenza della lassità cutanea, se già è stato eseguito un lifting brachiale o un’altra procedura chirurgica e si vogliono prolungare i risultati, se la paziente desidera una pelle più soda e levigata con una migliore elasticità e infine a chi esclude una procedura chirurgica più invasiva.

Per ottenere un miglioramento della cute delle braccia attraverso una tecnica non invasiva e non chirurgica che rassoda la pelle del corpo, eseguita senza incisioni, con un disagio minimo e tempi di inattività ridotti o nulli (oltre a poter essere utilizzata per tutti tipi di pelle), è stato studiato un protocollo di trattamento che associa l’azione idratante profonda e meccanica di sollevamento di una formulazione a base di acido ialuronico (HA) con l’attività dell’agente chimico applicato in superficie (peeling) fatto penetrare mediante microneedling, (cioè una procedura che sfrutta un effetto traumatico-meccanico attraverso il quale si creano migliaia di micro perforazioni nell’epidermide: la cute reagisce a questo trauma attivando una maggiore sintesi di nuovo collagene e rilasciando fattori di crescita che ne promuovono la rigenerazione).

Questo tipo di trattamento, con associazione di stimolazione e rigenerazione cutanea si inserisce nella ricerca di procedure mininvasive, ma altamente performanti, come risposta alle esigenze delle pazienti per trattare una regione esposta come la pelle delle braccia. I peeling chimici si adattano bene a tali esigenze, anche se occorre utilizzare delle sostanze con azione medio-profonda per poter “stimolare” la cute con spessore maggiore rispetto al volto: acido tricloroacetico, fenoli, retinoidi. Per favorire ulteriormente la loro penetrazione ci si avvale del microneedling con la duplice funzione di facilitare la penetrazione della sostanza chimica usata creando migliaia di micro perforazioni nell’epidermide e, come reazione ai micro traumi, di stimolare la sintesi di nuovo collagene oltre a favorire il rilascio di fattori di crescita.

Questa azione si compendia con l’attività del peeling con potere esfoliante e stimolante il turn-over cellulare in seno all’epidermide e il derma. A questa intensa stimolazione cutanea, dopo una settimana, viene impiantato l’acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare con la fondamentale funzione di ripristinare una normale concentrazione di HA nella Matrice Extra Cellulare (ECM) e di partecipare nel processo di rigenerazione innescato. L’apporto di acido ialuronico dalle caratteristiche peculiari, oltre all’azione di idratazione profonda, associa un’azione di idratazione delle depressioni cutanee che interviene anche nel processo cellulare di riparazione e stimolazione dell’architettura dermo-epidermica a seguito di traumi superficiali.
Fino dalla prima seduta le pazienti hanno manifestato alti gradi di soddisfazione, ulteriormente accresciuti dopo la seconda seduta a distanza di 30 giorni. Per un corretto mantenimento saranno necessarie altre sedute a tre o sei mesi dopo i primi risultati ottenuti, anche se poi il numero di sedute varia in base alle indicazioni e alle esigenze del singolo paziente.

Concludendo, si tratta di un protocollo di trattamento non chirurgico, non invasivo, senza convalescenza e sicuro ed efficace: nessuna paziente trattata ha riportato eventi avversi connessi con il trattamento, se non il previsto rossore post-peeling e la possibile comparsa di ecchimosi dopo iniezione di (HA). C’è poi da considerare che sono stati utilizzati prodotti e sistemi noti, largamente impiegati in medicina estetica, senza dover ricorrere a strumentario costoso. Ciò si traduce anche in una prestazione che può essere facilmente ripetuta, al fine di mantenere costante l’elasticità/tonicità della cute delle braccia e liberarsi dell’odioso “effetto tendina”.

 

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