IL RUOLO DELLA RIABILITAZIONE
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RHA® topical skin

a cura della Dott.ssa Cristina D’Aloiso


Il primo filler per uso topico
Come scrisse un celebre poeta “Ogni uomo desidera vivere a lungo, però nessuno desidera invecchiare”. Questo aforisma conserva valore ancora oggi. Dopotutto, avere una pelle sana ed un viso fresco e disteso che dimostra qualche anno in meno è un sogno più che legittimo. Sappiamo bene quanto sia importante l’immagine nell’era in cui viviamo. Sempre maggiore attenzione viene infatti posta alle problematiche legate all’aspetto, che spesso condizionano in modo importante anche il profilo psicologico dei pazienti.
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La buona notizia è che noi medici estetici possiamo dire ai pazienti che non è più necessario aspettare la comparsa di rughe sul viso per intervenire. La strategia è “giocare d’anticipo” mediante tecnologie e prodotti di ultima generazione, volti a stimolare attivamente le capacità rigenerative della pelle. In questo cambio di prospettiva, la medicina estetica riveste sempre di più il ruolo di “medicina anti-aging”, mediante il sapiente impiego di cocktail iniettabili e procedure non chirurgiche per il ringiovanimento cutaneo.

Nel primo caso parliamo di ridensificazione dermica, effettuata attraverso booster rivitalizzanti (come Teosyal Redensity 1), iniettati superficialmente nel derma e in grado di reintegrarne le sostanze più importanti perse con l’età (acido ialuronico, amminoacidi essenziali, vitamine e antiossidanti).

Nel secondo caso invece, parliamo di microneedling, laser frazionati e peeling chimici profondi. Se da un lato la richiesta di trattamenti ridensificanti è il trend del momento, dall’altro non dobbiamo sottovalutare quel numero di pazienti che solo all’idea di doversi sottoporre ad una iniezione rimangono titubanti e preferiscono optare per soluzioni meno “invasive” come il microneedling. In ogni caso In ogni caso microneedling, laser e peeling, sono procedure che comportano una parziale e temporanea compromissione della barriera cutanea per diverse ore.

Questi trattamenti si basano su un’idea semplice: in maniera controllata si vuole replicare quello che succede quando il corpo subisce una ferita. Si provocano infatti tante piccole microlesioni alla pelle per stimolarne i processi riparativi e favorire così un complessivo ringiovanimento. Se da una parte tutto questo favorisce un aumento della permeabilità cutanea, dall’altro porta anche un aumento del rischio di contrarre infezioni da parte del paziente.

La barriera cutanea rappresenta infatti la nostra prima difesa nei confronti di batteri e virus, oltre ad essere responsabile del mantenimento dell’equilibrio idrico del nostro corpo. Per questo occorre prestare particolare attenzione a ciò che viene applicato sulla pelle sensibilizzata e resa più vulnerabile dai trattamenti. Quali sono quindi le precauzioni da osservare? Una delle più importanti dal punto di vista medico è di certo la scelta del prodotto applicato. Come spiego alle mie pazienti, “il lavoro fondamentale comincia proprio in studio”. Nella mia pratica clinica, questo si traduce nell’impiego di un prodotto specifico, RHA® topical skin booster (Teoxane Cosmeceuticals), un innovativo gel “ibrido”, a base di quattro ingredienti altamente concentrati (acido ialuronico cross-linkato RHA®, acido ialuronico libero, complesso dermo-ristrutturante e metil-glucoside fosfato), sterile, dermatologicamente testato e senza conservanti. È un prodotto per esclusivo uso medico, specifico per il trattamento della cute lesa dopo le procedure estetiche (microneedling, peeling chimico, laser frazionato, microdermoabrasione, trattamenti filler e ridensificanti, ecc…). La scelta di RHA® topical skin booster non è casuale. Questo gel fluido ha infatti una triplice azione: filmogena-protettiva, booster-rigenerativa, idratante-lenitiva. Con un’elevata concentrazione di acido ialuronico cross-linkato RHA®, il gel è in grado di formare un efficace film protettivo superficiale, una sorta di “schermo” invisibile, che favorisce la riparazione della barriera cutanea già dopo un’ora e mezzo dall’applicazione, donando un forte sollievo e un’immediata freschezza alla cute lesa.

Senza trascurare che, un acido ialuronico così concentrato favorisce anche un veloce ripristino dell’equilibrio idrico cutaneo. Il microneedling aumenta la permeabilità cutanea ma anche la temporanea perdita di acqua. Ovvero subito dopo si potrebbe percepire una leggera secchezza e senso di tensione cutanea. Per evitare questo, è sempre consigliata l’applicazione di prodotti fortemente idratanti. Bastano poche gocce di RHA® topical skin booster applicate su tutto il viso perché il rossore si riduca visibilmente già dopo 30 minuti e il paziente percepisca un’immediata sensazione di comfort.

Il prodotto ha infatti una forte azione lenitiva specifica per cute arrossata o eritematosa, e questa è una caratteristica a mio avviso fondamentale, considerato quanto le mie pazienti desiderino riprendere il prima possibile la loro vita sociale. Il prodotto ha tutta la piacevolezza di un gel cosmetico leggero e delicato sulla pelle ma l’efficacia di un “filler senza aghi”, ad effetto tensore immediato e duraturo.

Un booster cosmeceutico, in grado di stimolare l’attività del tessuto cutaneo grazie alla presenza di un cocktail ridensificante a base di amminoacidi, antiossidanti, vitamine e minerali, ingredienti importanti perché coinvolti nel processo di riparazione cutanea e nella sintesi di nuovo collagene ed elastina. RHA® topical skin booster oltre a proteggere e calmare la pelle, la nutre e rivitalizza, conferendole una luminosità immediata. Grazie alla presenza di metil-glucoside fosfato, una sorta di “riattivatore dei fibroblasti” è inoltre la soluzione ideale per il trattamento efficace dell’aging cutaneo. Questo zucchero, legato a specifici amminoacidi essenziali - Prolina e Lisina - rappresenta infatti una fonte di energia che nutre i fibroblasti, migliorandone significativamente la funzionalità e aiutando a ridurre visibilmente le rughe del viso, anche su cute integra.

Ma che cosa può fare a casa la paziente? Ci sono “buone norme” che consentono di ridurre il rischio di infiammazioni e fastidi cutanei dopo le procedure medico-estetiche? Una delle domande ricorrenti che mi vengono poste dalle pazienti al termine dei trattamenti ambulatoriali riguarda proprio la corretta beauty routine da seguire a casa. Quando parliamo di medicina estetica parliamo in primis di “sicurezza e rispetto della salute della pelle”. Le precauzioni domiciliari da osservare riguardano principalmente le prime 48- 72 ore successive al trattamento e possono essere così riassunte: non lavare la zona sulla quale è stato applicato RHA® topical skin booster fino al giorno successivo (per almeno 8 ore) per accelerare il processo di riparazione cutanea; applicare per almeno 3-4 giorni la sera (eventualmente anche la mattina) un balsamo ad azione lenitiva e disarrossante (un prodotto che trovo molto efficace è Deep Repair Balm, Teoxane Cosmeceuticals); detergere il viso solo con acqua micellare, preferendo quelle a base di ingredienti idratanti e lenitivi come acido ialuronico, calendula e acqua di rosa; non applicare make-up per almeno 24 ore ma, qualora lo si ritenga necessario, utilizzare solo prodotti specifici, che associno all’azione correttiva, un’elevata protezione solare (SPF50) e un’azione batteriostatica protettiva (uno dei prodotti che trovo più sicuri in questa particolare “fase cutanea” è Re[Cover]Complexion SPF50, Teoxane Cosmeceuticals). Pochi consigli, facili da seguire ma essenziali, che danno al paziente un protocollo guida alla medicina estetica senza rischi.

La sinergia oggi è la vera chiave di volta, un’opportunità per migliorare significativamente i risultati. Abbinare ai trattamenti medico-estetici ambulatoriali una routine cosmeceutica domiciliare ad azione “soft surgery”, porta avanti la promessa di una medicina estetica sempre più sicura ed efficace, capace di rispondere in modo mirato e rapido alle esigenze dei pazienti.